L'ennesimo morto a causa dell'ennesimo idiota ubriaco e drogato.
Un uomo di 44 anni, in servizio presso un istituto di vigilanza di Bari, è stato investito nella sua auto ed ucciso da un ragazzo di 23 anni - già noto alle forze dell'ordine - che guidava l'automobile completamente ubriaco (il tasso alcolico era di ben 4 volte superiore alla norma) e "fatto".
Sono inc*** nera. Che aspettiamo a togliere non solo la patente, a questa gente, ma ogni mezzo di locomozione, fossero anche i pattini a rotelle. Che aspettiamo a controllare che nessuno presti loro niente che li renda pericolosi per il prossimo, magari solo per se stessi, almeno si tolgono dalle palle il prima possibile senza danni. Vite inutili. Gente inutile. Idioti superflui.
Usque tandem?, chiedeva in tempi oramai "preistorici", Cicerone: fino a quando? Quanti altri innocenti dovranno morire per colpa di altri che innocenti non sono, sono solo idioti?
Sarò cattiva, ma finchè muoiono solo loro, gli idioti, onestamente non è che me ne freghi granchè. Un idiota in meno sulla faccia della terra è sempre un piacere da sentire.
Ieri sera visita culturale a Villa d'Este.
Siamo arrivati con netto anticipo sui tempi di percorrenza. Non ricordavo più molto Tivoli, ad onor del vero manco da diversi anni da questa cittadina in provincia di Roma. L'ho trovata piuttosto cambiata. Il traffico è caotico quasi quanto nella capitale. D'estate - e siamo ancora in estate! - c'è ancora più gente in giro: ragazzi e ragazzini ma anche famiglie e "romani" che vengono a prendere un pò di fresco. Veramente ieri è stata una serata piuttosto calda ed umida...
Ci sono molti bar e gelaterie eleganti, a Tivoli. Sono rimasta piuttosto sorpresa. Forse il turismo romano e non ha portato un pò di soldi ed un pò di "arie".
La cittadina sembra, però, stretta, soffocata nella morsa delle automobili, parcheggiate ovunque (un pò come a Roma), che si infilano negli stretti vicoli a volte anche incastrandosi.
Fortunatamente piazza Trento e Trieste, dove c'è l'entrata di Villa d'Este, è stata chiusa al traffico e sgomberata dalle orrende bancarelle che vendevano chincaglierie neanche fosse il santuario del Divino Amore. Adesso si può ammirare la bella facciata della chiesetta adiacente la villa, non più soffocata da ombrelloni, mercanzia e grida umane. Risalta di più anche la stessa Villa d'Este, trionfo del sogno di un cardinale, Ippolito II d'Este, figlio di Lucrezia Borgia.
Di notte la villa ha un fascino particolare. Dovuto, sicuramente, alle luci che illuminano i getti d'acqua ed i viali, ma anche alle ombre create da quelle luci. Bisogna fare molta attenzione a camminare, ma si può godere uno spettacolo che riempie il cuore e l'anima.
La Fontana dell'Organo è un trionfo di acqua e di luce. Bellissima, sfolgorante, maestosa. Inevitabilmente vien da socchiudere la bocca e dire "Oh!" e nient'altro.
Anche gli appartamenti nobili, interamente affrescati da artisti della seconda metà del Cinquecento, hanno la loro ampollosa bellezza. Onestamente non mi piace quel genere di pittura, la trovo sovrabbondante, però è innegabile che gli affreschi delle stanze di Ippolito d'Este siano dei piccoli capolavori.
Vi lascio,qui, il sito ufficiale della Villa. Ma altre informazioni su Tivoli e le sue bellezze si trovano anche su questo portale ben fatto. Qualora vi troviate a fare o programmare un "giretto" da queste parti... beh... potete far riferimento a quanto vi si dice.
Manca un giorno all'agognata partenza.
La valigia è ancora in attesa di essere riempita. Io sono in un mare di emozioni da gestire. Non tanto per la partenza, ma per il mio vissuto. Pian piano sto sperimentando nuove strade. Ancora percorro, con passi incerti, i sentieri della mia anima. Ho cominciato a fissare, nel terreno, qualche pietruzza. Chissà perchè 'ste cose capitano sempre a ridosso di momento di stacco, di partenza...
Stasera me ne vado a vedere Villa d'Este by night.
E' da tempo che manco da quel di Villa d'Este. In realtà manco da molto da un pò di cose. Qualcosa riprenderò, ma altre voglio lasciarle: quelle che non fanno per me, che non mi piacciono, che non mi lasciano dentro niente. Tornando a Villa d'Este, stasera la visito con la luce notturna. Ho già preparato la macchinetta fotografica digitale e spero di fare qualche scatto.
Spero di non incontrare la mia persecuzione privata, quella che mi ha rotto i cabasisi per venti giorni con telefonate e quant'altro. Non mi va di fingere nè di rovinarmi la serata. Purtroppo, a quanto mi risulta, frequentiamo ancora la stessa associazione culturale.
Il tempo promette bene. I programmi sono dei migliori, per questa vacanza.
Innanzitutto voglio concedermi una giornata al mare. No, non per prendere il sole o fare il bagno. Piuttosto per passeggiare. Voglio camminare sulla sabbia, a piedi nudi. Farmi sfiorare dall'acqua, raccogliere conchiglie ed aspirare l'aria marina.
Voglio guardare i gabbiani planare sulla superficie del mare, voglio credere che raggiungerò il promontorio azzurrino in lontananza. Voglio lasciare le mie impronte, anche se per poco, sulla sabbia bagnata.

Qualcosa di più va detto, invece, sul santuario di Hera Argiva.
Se riesco ad andarci quest'anno, conto di postare qualche foto. L'anno scorso siamo riusciti a "trovare" il sito dopo aver girato come mosche impazzite. Purtroppo era quasi il tramonto, il museo era chiuso e non era il caso di inoltrarsi nella campagna.
Quel che resta del santuario, infatti, si trova tra su una fascia di terra compresa tra il mare e la statale. Una fascia di terra incolta, un tratto della quale destinato all'allevamento delle famose bufale campane, quelle che elargiscono generosamente la divina mozzarella di bufala
.
"Quel che resta" è un eufemismo, in realtà. Parlando con l'albergatore, lo scorso anno, abbiamo appreso che ci sono pochissimi ed assai difficilmente individuabili ruderi sommersi dal verde... Ma, siccome siamo testardi come...bufale campane, quest'anno vedremo di andarci.
Strabone di Amasea (63 a.C. - 26 d.C.), un greco colto e raffinato, studioso di grammatica e filosofia, parla, nei libri V e VI del suo monumentale "Geographika", dell'Italia. In particolare, nel libro VI, descrive la Lucania ed accenna al santuario di Hera Argiva: "dopo la foce del Sele, la Lucania ed il santuario di Hera Argiva, fondazione di Giasone e vicino, 50 stadi, a Poseidonia". Al santuario accenna anche Gaio Plinio Cecilio Secondo, detto Il Vecchio, attribuendone anche lui la fondazione al mitico Giasone, colui che partì, con gli Argonauti, alla ricerca del famoso Vello d'Oro.
Oggi il santuario si trova a 1500 metri dalla foce del fiume Sele a causa del fenomeno del bradisismo che ha fatto avanzare la linea di costa di Paestum di ben due chilometri. Sorge su una larga piana alluvionale di sabbia e limo, in un'ansa del fiume, tra cordoni dunosi e residui lagunari, segni ancora percettibili dell'antico corso seguito dal Sele.
Di più vi saprò dire quando (e se) riuscirò ad arrivarci (bufale permettendo, anche!
).
Oggi sono in ferie. La prossima settimana partirò.
Stamattina mi sono svegliata all'alba, neanche dovessi andare al lavoro. Il guaio è che, ora, il sonno tarda a ritornare da me.
Fuori, tranne il solito cretino giornaliero con l'autoradio a tutto volume, è tutto silenzio.
Non ho ancora fatto la valigia. Oggi dovrò cominciare a provvedere. Di solito faccio tutto all'ultimo momento, ma è meglio non sfidare la...memoria!

Questa è una fotografia che ho scattato io l'anno scorso proprio nel posto dove ritornerò anche quest'anno.
E' un posto che mi è molto caro, per via delle mie radici "magnogreche" (giuro che non è una parolaccia
). Si tratta dell'antica Paistom, dai greci ribattezzata Poseidonia (città di Nettuno) e dai romani Paestum.
Le colonne nella foto, al tramonto assumono il colore che vedete. Di giorno, quando c'è la luce piena del sole, sono di un morbido color bianco. I templi di Paestum sono stati edificati con la pietra calcarea locale che ha, appunto, la proprietà di assumere un colore diverso a seconda dell'incidenza della luce del sole.
Sono templi favolosi. In realtà è tutto il luogo che è estremamente bello, di una bellezza che, in Italia, ancora solo pochi posti hanno saputo conservare. Una bellezza mistica ed impenetrabile. Si fa silenzio, quando ci si avvicina all'area archeologica. Si ha la netta sensazione del sacro, della presenza di qualcosa che ancora permane del tempo passato.
Per chi cerca pace e benessere spirituale, senza dubbio è un'ottima meta. Perlomeno è un pò più vicino (ed ora anche più sicuro!) del Tibet
.
Vi lascio dei link, nel caso siate interessati, che possono costituire un buon orientamento per chi vuole programmare anche un solo week end. Fino ad ottobre, in genere, è possibile godere di un buon clima e fare delle passeggiate sulla spiaggia, che non è molto distante. L'APT di Paestum ha un buon sito di orientamento generale. Anche la conosciuta Wikipendia dedica uno spazio a questa importante ed antica cittadina, con notizie storiche e riferimenti di vario genere.
Vi consiglio anche una puntatina anche ad Agropoli, che non è molto lontano ed è raggiungibile con una strada che, panoramicamente, scorre parallela alla costa tirrenica. L'acropoli della cittadina, che risale ai bizantini ma ha ancora più antiche origini, si trova su uno spuntone roccioso che domina il sottostante porto. Ha vicoli tranquilli e suggestivi ed una passeggiata è veramente d'obbligo. Se volete, poi, fermarvi a "pasteggiare", oltre che passeggiare, nella piazza principale, fortunatamente chiusa al traffico, si trova un buon forno ed anche un'ottima pizzeria che fa pizze tonde anche a pranzo. Naturalmente si tratta delle tipiche pizze alte napoletane!
Mi mancherà, quest'estate. Si, mi mancherà!
Mi mancheranno i morti ammazzati sulle strade, grazie ad imbecilli che guidano imbottiti di droga o/e di alcol. Mi mancheranno le ennesime dichiarazioni imbecilli di imbecilli che vogliono dare a credere di essere ministri della repubblica (ma quale?) o, peggio ancora, presidenti del consiglio o presidenti del consiglio ombra (esistono pure quelli).
Mi mancheranno le tette ed i culi sparati un pò dappertutto della serie: "chi indovina di chi è vince un abbonamento di dieci anni a Diva&Donna o simili". Tette e culi che, come sacro e profano, sgomitano accanto alle notizie sui disastri e le morti... Strana landa, certe pagine elettroniche di giornali. Parvenu senza arte nè parte che non hanno più niente da vendere, da mostrare, perchè si sono già venduti ed hanno già mostrato tutto.
E, nel trafiletto accanto, triste la conta dei morti ammazzati sulle strade, negli incidenti aerei, dalla gelosia, dalla follìa, dall'idiozia... Morti, tette e culi... Così è la vita nel paese di Pulcinella. Una volta eravamo noti, noi italica progenie, per essere "eroi-santi-navigatori" e qualche volta assai opportunisti e voltagabbana, ma fa niente, eravamo artisti! Ma adesso non siamo più niente.
O, meglio, siamo solo tette e culi. Siamo i paparazzi un pò volgarotti che spiano la coppia più morbosamente spiata di turno. Siamo il re del cafonal che si permette di fare certe affermazioni e di tenere certi atteggiamenti manco fosse il presidente dello stato libero di Bananas. Siamo il presidente del consiglio aspirante esordiente a Sanremo, imperitura macchietta resa immortale dall'Albertone nazionale, che si è dato alla politica per sistemare i suoi loschi traffici, loschi traffici già iniziati dal suo amato genitore.
Chi siamo noi italiani? Siamo i calendari di Max-Trax-Sax-Cax con belle gnocche possibilmente nude e ritoccate. Siamo donne che si espongono, in tivvù come sulle pagine patinate dei giornali, con una volgarità che non è propria nemmeno delle più becere prostitute. Siamo gente che si crede grandi attori, grandi cantanti, grandi presentatori e sono, in realtà, mezze figure in un'Italia di mezzi italiani. Siamo "Lucignolo" e De Filippi, siamo Costanzo e Fede, siamo Giggidalessio e il plastificato, siamo Bossi e Tremonti, siamo Borghezio e Veltroni, siamo il Grande Fratello (o Bordello?) e siamo Novantesimo Minuto. Siamo la Canalis e Nina Morc, siamo Corona e Briatore...
Ecco chi siamo.
Si, ovviamente ci sono anche altri, quelli seri. Quelli che non fanno avanspettacolo. Ma la loro voce non si sente.
Che schifo.
Sono tornati! Si, i matti sono tornati tutti!
Ieri sera c'era la partita Roma-Inter. Io l'avevo - ovviamente, mica si tratta di un colpo di stato! - dimenticato. Per cui ad una certa ora mi sono sorpresa di avvertire ululati, voci da sommossa, urli e grida di vario genere. Ho pensato, nell'ordine: ad un pestaggio collettivo di qualche malcapitato, ad una sommossa contro il caro generi alimentari (anche se, vista l'ora, era piuttosto improbabile, i supermercati erano chiusi ed era pure domenica!) oppure ad una lite...
Il dilemma amletico per il quale stavo perdendo il sonno si è, alfine, sciolto "grazie" all'imbecille che abita sotto casa mia. Quello che va in giro con il blue tooth nell'orecchio da mane a sera (e fa l'elettricista, a quando mi consta, a meno che non sia un agente del CSI sotto copertura... ma la vedo alquanto improbabile come ipotesi), che fa le telefonate sul balcone rendendoci note le sue situazioni private (quando esce sul balcone c'è chi, dal palazzo di fronte, comincia a sistemare le sedie e distribuire i pop corn... Manco dalla De Filippi si sono viste 'ste scene!).
Si, ebbene si, lui-proprio-lui ha prontamente alzato il volume della sua tivvù, indovinando - grazie a doti medianiche da far invidia a Giucas Casella - che mi stavo tormentando nei dubbi. Devo ringraziarlo per avermi evitato un'ulcera perforante. Ed anche per avermi permesso di sentire la partita di calcio pur essendo tentata di scoprire chi fosse l'assassino nella serie tv che stavo vedendo.
Dal silenzio tombale che è seguito ad altre urla (si era già ai rigori), poi, ho capito che la Roma aveva perso. Scusate, ma sono stata davvero contenta. Per tutti 'sti peracottari di tifosi che si ritrova. Niente niente l'idiota del blue tooth portasse "sfiga"? 
Stamattina, invece, mentre venivo in ufficio con il mio microbo, un'auto zigzagava vistosamente sulla carreggiata. Fortuna non c'era nessuno ed ho potuto sorpassarla senza problemi! Alla guida c'era un anziano che aveva pensato bene di tenere le mani dappertutto ma non sul volante: aveva tirato fuori un fazzoletto e si stava tranquillamente soffiando il naso piegato in due sul volante, senza curarsi che la macchina sbandasse o che potesse arrivare qualcuno ed "impattare" con la sua "folgorante" BMW.
A 'sta gente, ad una certa età, bisognerebbe togliere la patente... O tempora! O mores! Se non ci ucciderà l'effetto serra, saranno drogati, alcolizzati e vecchi un pò rinco che faranno di noi carne per i vermi, come direbbe Shakespeare. Bel destino! Sigh!
Che la gente sia strana, è un dato di fatto, oramai. Forse è sempre stata strana, forse è l'aria che è cambiata e l'effetto "ozono" si ripercuote anche sui neuroni umani, chissà...
Che gli americani fossero tra i popoli più "dediti" alle stranezze è anch'esso un dato di fatto. In fondo sono tanti, di tutti i tipi, di tutte le parti del mondo. Ma sentite questa.
Un uomo di 35 anni ha assoldato un sicario per consegnargli una spada da samurai (si, proprio una spada da samurai) con cui avrebbe dovuto tagliare il dito alla moglie infedele. Non un dito qualunque, ma quello dove la donna porta abitualmente l'anello di fidanzamento, un brillante da 27 mila dollari, che il trentacinquenne ha regalato alla sposa.
Il tizio in questione si chiama Auguste Rockefeller (chissà, visto il prezzo dell'"anellino", se ci sono parentele con "quei" Rockfeller) ed è designer in una società di agricoltura. Ma è anche un uomo molto comprensivo: se il killer non fosse riuscito nell'arduo compito, in fondo un dito è difficile da "beccare" al primo colpo, andava bene anche tutta la mano.
Per sfortuna sua ma per fortuna della consorte, il killer che aveva assoldato era un poliziotto sotto copertura e così il designer è finito a contare gli anelli delle manette con cui è stato ammanettato
Questo è un post frivolo, dedicato a noi donne sempre in lotta con la bilancia, la cellulite, il costume dell'anno prima che l'anno dopo, immancabilmente, non entra...
Nella foto qui accanto vedete Keely Shaye Smith, la moglie di Pierce Brosnan, quel bellissimo individuo che ha interpretato, qualche anno fa, l'agente James Bond.
Nella metà della foto a destra la donna è ritratta prima del matrimonio. Nella metà di sinistra la si vede nelle sue...forme attuali! Il bello di tutta questa faccenda è che al bel Brosnan la sua donna piace proprio così!! E che lei non si preoccupa affatto di mettersi a dieta, combattere con creme-estetisti-dietologi e quant'altro... In fondo, 'sti uomini non è che gradiscano poi tanto gli stuzzicadenti anoressici e costantemente depressi... Evvai, la rivincita delle oversize!
Stasera la mia pizza (o quel che sarà) la mangerò con più soddisfazione! Ecchediamine!
Giornata casareccia, oggi. Ma fra poco esco.
Mi faccio una bella passeggiata in solitaria. E' bello passeggiare da soli. I pensieri scorrono via tranquillamente, non ci rimuggino più del dovuto, prendo un pò d'aria e mi sento più libera.
Ad onor del vero mi sembra quasi sabato...
La partenza si avvicina. Non ce la faccio più. Sono stanchissima, mentalmente parlando. Quest'ultimo periodo è stato particolarmente difficile. Un pò per problemi con me stessa, un pò per problemi familiari.
I familiari ti fagocitano, se poco poco provi ad essere più disponibile. Gli "altri" non ne parliamo, si approfittano anche più dei familiari. Messa una pietra sopra l'"avventura" della stalker, sono comparsi gli "illusionisti". Non si può mai star tranquilli... mai.
Comunque meglio dedicarsi a pochi ma fedeli amici, meglio essere sempre chiari e diretti, meglio scappare quando si sente "puzza" di bruciato. Viviamo in tempi incerti e la gente è incerta. Incerta e pressochè inaffidabile. Attimo di pessimismo esistenziale...
