Manca un giorno all'agognata partenza.
La valigia è ancora in attesa di essere riempita. Io sono in un mare di emozioni da gestire. Non tanto per la partenza, ma per il mio vissuto. Pian piano sto sperimentando nuove strade. Ancora percorro, con passi incerti, i sentieri della mia anima. Ho cominciato a fissare, nel terreno, qualche pietruzza. Chissà perchè 'ste cose capitano sempre a ridosso di momento di stacco, di partenza...
Stasera me ne vado a vedere Villa d'Este by night.
E' da tempo che manco da quel di Villa d'Este. In realtà manco da molto da un pò di cose. Qualcosa riprenderò, ma altre voglio lasciarle: quelle che non fanno per me, che non mi piacciono, che non mi lasciano dentro niente. Tornando a Villa d'Este, stasera la visito con la luce notturna. Ho già preparato la macchinetta fotografica digitale e spero di fare qualche scatto.
Spero di non incontrare la mia persecuzione privata, quella che mi ha rotto i cabasisi per venti giorni con telefonate e quant'altro. Non mi va di fingere nè di rovinarmi la serata. Purtroppo, a quanto mi risulta, frequentiamo ancora la stessa associazione culturale.
Il tempo promette bene. I programmi sono dei migliori, per questa vacanza.
Innanzitutto voglio concedermi una giornata al mare. No, non per prendere il sole o fare il bagno. Piuttosto per passeggiare. Voglio camminare sulla sabbia, a piedi nudi. Farmi sfiorare dall'acqua, raccogliere conchiglie ed aspirare l'aria marina.
Voglio guardare i gabbiani planare sulla superficie del mare, voglio credere che raggiungerò il promontorio azzurrino in lontananza. Voglio lasciare le mie impronte, anche se per poco, sulla sabbia bagnata.

